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IL CINEMA RACCONTA IL LAVORO

24 ottobre 2008

 "Signorina F."

di W.Labate

25 Ottobre 2008
"Riso amaro"

di Giuseppe De Santis
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di Elia Kazan


 

 

 

 

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IL FESTIVAL


INTERVENTI

 

GIACOMO MARTINI, Direttore artistico del Bella Basilicata Film Festival

 

Il Cinema di Italia e Palestina

 

La sfida continua ed oltrepassa i confini nazionali per approdare ad una terra mitica e tragicamente reale, la PALESTINA, croce e delizia del nostro tempo, lacerata e divisa tra un passato che appartiene a tutti, nello spirito e nella fede, ed un presente esplosivo e violento. Quando abbiamo deciso di valicare i confini per entrare nei mondi più diversi che appartengono geograficamente e culturalmente al "sud" non potevamo incominciare questo nostro viaggio se non dalla Palestina di cui proporremo immagini, ferite e speranze per documentare una tragedia della nostra realtà senza avere la presunzione di risolverla, ma di testimoniarla attraverso la voce dei suoi artisti. Un piccolo contributo che si intreccerà con le voci del nostro sud che continuano a riproporci una condizione difficile e contraddittoria. Questo nostro "sud" che si allontana sempre di più dal resto del paese e che sembra ritornare al passato, un passato sempre più segnato da ritardi, arretratezze e paure; mentre il futuro non propone certezze, se non quelle dolorose di una situazione politica, sociale e morale piena di limiti e ritardi, a causa di una classe politica immatura e impreparata per affrontare le grandi sfide che la attendono e che si richiude sempre più in se stessa nei suoi privilegi e nella sua distanza dai problemi concreti della gente. Il cinema, questo festival sono impegnati in una difficile battaglia culturale tesa a sensibilizzare la società civile ponendo al centro dell'attenzione politica le questioni centrali del problema.

Dal nostro Sud alla Palestina, alla storia e al dramma del Medio Oriente per costruire un filo rosso di solidarietà e di coinvolgimento attraverso la conoscenza di realtà che appaiono lontane, ma che in verità ci sono vicine e ci impongono prese di coscienza e scelte politiche non sempre facili. La nostra stampa ogni giorno ci propone immagini di questo mondo segnate dal dolore e dalla guerra, raramente in modo oggettivo; le ragioni sono diverse, i mass media da sempre rispondono a logiche di potere che sono avulse dalla realtà ed in questo modo riescono a nascondere e a volte a ribaltare le ragioni vere di quei conflitti, con il risultato di penalizzare i più deboli. Noi siamo piccoli, ma vorremmo con il nostro progetto culturale riequilibrare questa contraddizione.

Il programma di quest'anno si muove su due linee parallele e convergenti (non è un paradosso); da una parte ancora film dedicati alle nostre storie quotidiane e ad eventi che hanno segnato nel tempo le nostre vite e quelle dei nostri padri; dall'altra un occhio attento e rispettoso verso altre terre che hanno vissuto e vivono momenti difficili per affermare la propria identità e libertà.

 

Giacomo Martini

 


 

SABINO ALTOBELLO, Presidente della Provincia di Potenza

Il BasilicataFilmFestival di Bella giunge alla sua quarta edizione confermandosi ormai realtà consolidata nel panorama della valorizzazione culturale della Basilicata. Un panorama da sempre caratterizzato da importanti emergenze e risorse di qualità, con grande protagonismo di ambiti quali la storia, l’arte, la letteratura, e con grandi personaggi che hanno scritto importanti capitoli del nostro passato. Da qualche anno, però, a questi ambiti più “canonici” sta aggiungendosi la cinematografia; settore rimasto marginale per molto tempo e che ora sta conquistandosi un protagonismo sempre crescente. La tradizione cinematografica lucana vanta sicuramente delle importanti carte da giocarsi, che vanno oltre il mero ruolo di “regione-location”, e in questi ultimi anni molti “assi” vengono calati sul tavolo, con un conseguente successo delle iniziative che in questa direzione catalizzano pubblico. Molte sono le realtà territoriali in cui si respira un’atmosfera cinematografica; realtà che oggi vogliono valorizzare questa loro predisposizione riscoprendo una tradizione rimasta latente in molti casi, e lo fanno con iniziative di qualità che riescono ad imporsi in un circuito che supera facilmente i confini regionali.

Il BasilicataFilmFestival di Bella è un di queste importanti realtà, e la sua buona riuscita ha notevolmente contribuito alla rivalutazione di questa “nuova arte” nel variegato universo della cultura lucana. Abbiamo seguito l’evento nel corso di questi anni e la Provincia è orgogliosa di essere sin dal primo anno al fianco di questa rassegna in cui, tra l’altro, forte è la connotazione identitaria anche dei contenuti che propone; abbiamo creduto nella forza di questa iniziativa poiché in essa vive lo spirito dell’idea di valorizzazione culturale che la stessa Provincia sta attuando attraverso la creazione della Rete della Cultura. Bella e il suo festival sono dentro questa Rete e ne rappresentano un nodo fondamentale proprio perché in questa manifestazione coesistono i tanti elementi su cui stiamo investendo risorse e impegno. Così riusciamo ad integrare il territorio con la sua storia importante e le giovani generazioni con un linguaggio artistico a loro più vicino, con l’obiettivo di trasformare tutto ciò in autentiche e reali opportunità per il futuro dei nostri luoghi.

 

Sabino Altobello


 

 

 

 

 

 

 

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