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IL FESTIVAL
INTERVENTI
GIACOMO MARTINI, Direttore
artistico del Bella Basilicata Film Festival
Il Cinema di Italia e
Palestina
La sfida continua ed oltrepassa i confini
nazionali per approdare ad una terra mitica e
tragicamente reale, la PALESTINA, croce e delizia del
nostro tempo, lacerata e divisa tra un passato che
appartiene a tutti, nello spirito e nella fede, ed un
presente esplosivo e violento. Quando abbiamo deciso di
valicare i confini per entrare nei mondi più diversi che
appartengono geograficamente e culturalmente al "sud"
non potevamo incominciare questo nostro viaggio se non
dalla Palestina di cui proporremo immagini, ferite e
speranze per documentare una tragedia della nostra
realtà senza avere la presunzione di risolverla, ma di
testimoniarla attraverso la voce dei suoi artisti. Un
piccolo contributo che si intreccerà con le voci del
nostro sud che continuano a riproporci una condizione
difficile e contraddittoria. Questo nostro "sud" che si
allontana sempre di più dal resto del paese e che sembra
ritornare al passato, un passato sempre più segnato da
ritardi, arretratezze e paure; mentre il futuro non
propone certezze, se non quelle dolorose di una
situazione politica, sociale e morale piena di limiti e
ritardi, a causa di una classe politica immatura e
impreparata per affrontare le grandi sfide che la
attendono e che si richiude sempre più in se stessa nei
suoi privilegi e nella sua distanza dai problemi
concreti della gente. Il cinema, questo festival sono
impegnati in una difficile battaglia culturale tesa a
sensibilizzare la società civile ponendo al centro
dell'attenzione politica le questioni centrali del
problema.
Dal nostro Sud alla Palestina, alla storia
e al dramma del Medio Oriente per costruire un filo
rosso di solidarietà e di coinvolgimento attraverso la
conoscenza di realtà che appaiono lontane, ma che in
verità ci sono vicine e ci impongono prese di coscienza
e scelte politiche non sempre facili. La nostra stampa
ogni giorno ci propone immagini di questo mondo segnate
dal dolore e dalla guerra, raramente in modo oggettivo;
le ragioni sono diverse, i mass media da sempre
rispondono a logiche di potere che sono avulse dalla
realtà ed in questo modo riescono a nascondere e a volte
a ribaltare le ragioni vere di quei conflitti, con il
risultato di penalizzare i più deboli. Noi siamo
piccoli, ma vorremmo con il nostro progetto culturale
riequilibrare questa contraddizione.
Il programma di quest'anno si muove su due
linee parallele e convergenti (non è un paradosso); da
una parte ancora film dedicati alle nostre storie
quotidiane e ad eventi che hanno segnato nel tempo le
nostre vite e quelle dei nostri padri; dall'altra un
occhio attento e rispettoso verso altre terre che hanno
vissuto e vivono momenti difficili per affermare la
propria identità e libertà.
Giacomo Martini
SABINO
ALTOBELLO,
Presidente della Provincia di Potenza
Il
BasilicataFilmFestival di Bella giunge alla sua quarta edizione
confermandosi ormai realtà consolidata nel panorama della valorizzazione
culturale della Basilicata. Un panorama da sempre caratterizzato da
importanti emergenze e risorse di qualità, con grande protagonismo di
ambiti quali la storia, l’arte, la letteratura, e con grandi personaggi
che hanno scritto importanti capitoli del nostro passato.
Da qualche anno, però, a questi ambiti più “canonici” sta aggiungendosi
la cinematografia; settore rimasto marginale per molto tempo e che ora
sta conquistandosi un protagonismo sempre crescente. La tradizione
cinematografica lucana vanta sicuramente delle importanti carte da
giocarsi, che vanno oltre il mero ruolo di “regione-location”, e in
questi ultimi anni molti “assi” vengono calati sul tavolo, con un
conseguente successo delle iniziative che in questa direzione
catalizzano pubblico.
Molte sono le realtà territoriali in cui si respira un’atmosfera
cinematografica; realtà che oggi vogliono valorizzare questa loro
predisposizione riscoprendo una tradizione rimasta latente in molti
casi, e lo fanno con iniziative di qualità che riescono ad imporsi in un
circuito che supera facilmente i confini regionali.
Il BasilicataFilmFestival di Bella è un di queste importanti realtà, e la
sua buona riuscita ha notevolmente contribuito alla rivalutazione di
questa “nuova arte” nel variegato universo della cultura lucana.
Abbiamo seguito l’evento nel corso di questi anni e la Provincia è
orgogliosa di essere sin dal primo anno al fianco di questa rassegna in
cui, tra l’altro, forte è la connotazione identitaria anche dei
contenuti che propone; abbiamo creduto nella forza di questa iniziativa
poiché in essa vive lo spirito dell’idea di valorizzazione culturale che
la stessa Provincia sta attuando attraverso la creazione della Rete
della Cultura. Bella e il suo festival sono dentro questa Rete e ne
rappresentano un nodo fondamentale proprio perché in questa
manifestazione coesistono i tanti elementi su cui stiamo investendo
risorse e impegno. Così riusciamo ad integrare il territorio con la sua
storia importante e le giovani generazioni con un linguaggio artistico a
loro più vicino, con l’obiettivo di trasformare tutto ciò in autentiche
e reali opportunità per il futuro dei nostri luoghi.
Sabino Altobello
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